In condizioni ideali si potrebbe utilizzare letame bovino molto maturo, ma sappiamo che nella pratica questo è di difficile reperimento: dobbiamo perciò adottare dei surrogati che aumentino la quantità di sostanza organica e la disponibilità di azoto, fosforo, potassio, calcio dove manca, magnesio e poi i microelementi indispensabili come ferro, manganese, molibdeno, boro ecc. Per la sostanza organica ci sono molte possibilità, tutte però da valutare caso per caso perché costose e spesso con controindicazioni: è quindi necessaria una consulenza specifica. Più facile è invece utilizzare la fertilizzazione con gli elementi necessari alle piante: i comuni fertilizzanti complessi NPK, i concimi semplici da combinare fra di loro, gli organo-minerali e i fertilizzanti idrosolubili nell’acqua di irrigazione. Dove è possibile la loro miscelazione e in particolare negli impianti a goccia noi consigliamo quest’ultima categoria. Gli idrosolubili sono rapidamente assimilabili dalle piante e si possono dunque somministrare nelle fasi vegetative in quantità giusta, non vengono sprecati o dispersi nel terreno: in parole semplici, la pianta utilizza circa 100 grammi di sali minerali ogni 100 litri di acqua assorbita dalle radici, cioè 1 grammo per litro e con gli idrosolubili è appunto possibile regolare facilmente tale apporto, evitando sia eccessi sia carenze. Qualora ci fossero disponibilità molto alte di sostanze organiche, ad es. di letame, tale quantità va ridotta. Nelle coltivazioni effettuate in terreni sabbiosi o in torba o in cocco quella quantità è invece corretta.
In concreto il lampone, le more, il ribes e uva spina, la fragola sono tutte piante da terreno sub-acido e hanno gli stessi fabbisogni nutrizionali.Berry Verona per semplificare il lavoro ed evitare errori ha messo a punto un concime idrosolubile che garantisce, se usato con continuità, una precisione nella nutrizione pari a quella dei produttori professionali. Questo prodotto è lo stesso che utilizziamo noi nel nostro vivaio.
